Vivere in uno stato di libertà interiore significa mettersi nella condizione di avere scelte, relativamente a pensieri, emozioni e comportamenti. Viceversa, uno stato di restrizione interiore è contrassegnato non solo da risposte automatiche all’ambiente, ma anche da una qualità di pensieri e di comportamenti che rimane limitata.

Il filosofo tedesco Oswald Spengler, a inizio Novecento, scriveva: “Un tempo non era permesso a nessuno di pensare liberamente. Ora sarebbe permesso, ma nessuno ne è più capace. Ora la gente vuole pensare ciò che si suppone debba pensare. E questo lo considera libertà”.

Nell’essere umano c’è una tendenza innata alla conformità, al pensare o fare qualcosa “perché lo fanno tutti”. Questo vale anche per l’apparente ribellione alle regole, tanto che si può parlare di anticonformismo conforme. In questo articolo esploriamo quella che considero la vera libertà interiore, ovvero la capacità di essere sé stessi in ogni situazione.

Essere sé stessi. Quante volte hai sentito questa frase, sotto forma di invito o come risultato auspicato? Il problema intrinseco dell’essere sé stessi è che non è definibile. Come sai di essere te stesso in un dato momento? Come sai se invece di essere te stesso sei mosso da schemi o influenze esterne? Quando sei influenzato da uno schema (famigliare, sociale, culturale) sei comunque te stesso o sei “fuori di te”?

Se rifletti sull’argomento capisci che non è facile trovare risposte. Ancor più se certe domande non vengono nemmeno poste e si prosegue seguendo la corrente. Se stai leggendo questo articolo, probabilmente appartieni al gruppo di quelli che si pongono domande. Al di là del piacevole brivido dato dall’ego (ah che bello, faccio parte dell’élite che si pone domande, quanto sono figo) quello che conta è: sono pronto ad accogliere delle risposte, anche se non sono quelle che mi potevo aspettare?

Accogliere risposte inattese. Questo sì che suona bene!

Due strade trovai nel bosco, e io – io scelsi quella meno battuta. Fu così che mi persi”.

Conosci questa poesia? Lo so, la versione originale è un po’ diversa, è di Robert Frost e recita così: “Due strade trovai nel bosco, e io – io scelsi quella meno battuta. E questo ha fatto la differenza”.

La versione cambiata è in stile PET (Tecniche Energetiche Provocative) e illustra una delle tante sfaccettature di questo stile. L’ho sentita usare da Steve Wells (co-ideatore del metodo) durante una delle sue demo con i clienti. Cosa c’entra con la libertà interiore? Ora ci arriviamo.

Libertà interiore – in pratica

Ti è mai capitato di entrare in contatto con una narrativa che esorta a “essere diverso dalla massa”, “essere unico”,  “esplorare nuove vie”, etc.? Strategie lodevoli, tuttavia se dentro non sei libero, se non hai lo spazio per entrare in una dimensione inesplorata, e lo fai comunque per… conformarti a questi dettami, rischi di produrre un grande stress senza concludere granché. Si presenterà il famoso auto-sabotaggio inconscio che agirà per tutelarti e impedire ogni cambiamento. Durante una sessione di EFT, sentirti declamare questa poesia in versione modificata attiva subito un parallelo con te stesso, ti immedesimi nella persona che incontra due strade nel bosco, sceglie quella meno battuta e si perde. Questa metafora ti apre al dubbio che non sempre evitare la via più battuta sia funzionale, anche se talvolta lo è. Dà voce alla parte di te che ha paura di perdersi se fa qualcosa di diverso, se pensa in modo differente, e che veniva tacitata dal “devo essere diverso dagli altri, devo essere ribelle”. Riesci a cogliere la libertà interiore che si manifesta?

Puoi valutare con maggiore spazio se, in una specifica occasione, abbandonare la via battuta sia la scelta migliore. Oppure se “fare quello che fanno tutti” possa essere la strategia vincente per raggiungere il tuo obiettivo, semplicemente attenendoti ad essa invece di cercare improbabili vie alternative.

Scegliere

La libertà interiore è data dalla possibilità di scegliere senza essere (troppo) influenzati. Per aumentare la capacità di scegliere è necessario considerare tutte le sfaccettature di una tematica, oltre ai due poli opposti che sempre si manifestano e che generano conflitto (libertà-vicinanza; indipendenza-dipendenza; attacco – fuga; essere visto – essere invisibile; etc.). Per me è stato di grande aiuto (e lo è tuttora, visto che la vita offre sempre occasioni di crescita e presenta spesso “due vie nel bosco”) apprendere le Tecniche Energetiche Provocative. Ho iniziato nel 2004 leggendo gli articoli di Steve Wells e David Lake (sul sito www.eftdownunder.com) per poi partecipare ai seminari di PET. Pensa, sono andato fino in Australia per apprendere questo metodo, che ha applicazioni sia nel campo della relazione d’aiuto che come auto-coaching. Ne sono talmente entusiasta (lo utilizzo nelle mie lezioni di Tecniche Energetiche oltre che nella vita quotidiana e relazionale) che da anni organizzo e traduco il seminario di Steve Wells in Italia, quest’anno a Desenzano del Garda, per dare modo alle italiche genti di partecipare senza farsi 24 ore di volo.

Quest’anno Steve terrà un seminario specificamente dedicato al tema della libertà interiore, per darti degli strumenti che ti aiutino a creare spazio dentro di te, così che tu possa scoprire chi sei veramente e cosa desideri creare nella tua vita. La sua grande esperienza, unita al potere del gruppo (i posti sono in via di esaurimento) e dello stile provocativo, sono quello che ti serve per fare il tuo prossimo passo nel bosco, indipendentemente dal tuo punto di partenza e dalla strada che prenderai. Magari, dopo il seminario ti rendi conto che non desideri affatto proseguire nel bosco e preferisci una via diversa. La libertà interiore apre strade che pochi vedono!

Un’altra buona notizia: la quota speciale che scadeva il 31 luglio è stata estesa alla mezzanotte del 9 agosto 2019. Questo significa che se ti iscrivi entro tale data puoi accedere al seminario di Steve Wells a quota scontata. Se attendi oltre, sei libero di rinunciare alla possibilità che ti viene presentata, oppure di partecipare versando la quota piena.

Alla tua libertà,

Andrea Fredi